Costo

In questo articolo affronteremo l’importante argomenti del costo del tetto ventilato. Le coperture ventilate possono risultare davvero utili come soluzione per rendere una casa più funzionale, aumentare il risparmio energetico ed anche consentire la realizzazione di opere realmente ecologiche.

costo tetto ventilato

Il costo di un tetto ventilato dipende molto dai componenti che vengono installati sulla copertura

I vantaggi relativi a questa scelta specifica si possono davvero enumerare con grande facilità: dalla riduzione del costo per il riscaldamento ed il condizionamento di un ambiente, alla possibilità di recuperare uno spazio (come ad esempio una mansarda oppure una soffitta) rendendolo abitabile, sino alla tutela della stabilità strutturale del proprio immobile. Infatti, grazie alla realizzazione di un’opera come questa, si riducono notevolmente quelli che sono i rischi legati alla formazione della condensa, in grado di attaccare in modo davvero pericoloso le basi del tetto. Inoltre, grazie a tale manufatto è possibile anche evitare che si sviluppino muffe capaci, in questo caso, non solo di rovinare la vostra casa, ma anche la vostra salute in modo irreversibile.

Se, quindi, iniziate a convincervi della possibilità di realizzare, da soli oppure rivolgendovi ad un’impresa specializzata, il vostro tetto ventilato, sarete sicuramente alla ricerca di una illustrazione dei costi riferiti alla costituzione di tale opera per la vostra casa.

Cosa incide sul costo di un tetto ventilato?

Il preventivo può variare davvero a seconda del materiale utilizzato (ad esempio i tetti in legno possono costare leggermente di più rispetto agli altri), dell’attività svolta dall’impresa appaltata, della grandezza del vostro tetto ed anche della necessaria tempistica per la costituzione del manufatto. Anche la quantità di strati isolanti che dovrà essere impiegata, il tipo di sottotetto e le esigenze della singola famiglia, potranno influire sul prezzo finale al rialzo oppure in riduzione.

Il costo al mq per un’opera di questo tipo, quindi, non è necessariamente standard e non sarà uguale per tutti e per ogni tipologia di tetto. Infatti, un elemento che sicuramente può variare a seconda delle richieste del cliente, del tipo di clima ed anche della struttura di riferimento, è costituito dalla ventilazione che si potrà installare in concreto sul vostro tetto.

Se, infatti, la vostra proprietà non può attualmente vantare la presenza di una ventilazione adeguata a livello del tetto (o non possediate affatto un sistema di ventilazione), già questo tipo di intervento potrà determinare delle differenze a livello di prezzo nella costituzione del Tetto Ventilato.

Esistono, in particolare, tre tipologie differenti di “sfogo” per la ventilazione, che vengono utilizzate allo scopo di ridurre la già citata formazione di condensa: la ventilazione con gronda, quella con piastrelle oppure quella che veda la presenza di una “cresta”.

Queste tre tipologie di ventilazione vengono suggerite spesso in combinazione tra di loro, ma in alcuni casi può bastare l’installazione di una di esse per risolvere il problema.

A seconda del sistema di ventilazione richiesto il costo può essere differente: per l’installazione di un sistema detto “a cresta” si applicheranno almeno tre punti di ventilazione differenti, che per una piccola proprietà potranno richiedere un prezzo di circa 300 euro totali. Questo, ovviamente, solo per le creste e non per l’intero tetto.

Il sistema, però, più utilizzato per eliminare l’umidità nella costruzione di un tetto ventilato è quello che vede l’utilizzo delle piastrelle o tegole. Infatti, il costo al metro quadro di un tetto può vedere l’aggiunta di tale sistema di ventilazione con indubbi vantaggi sia dal punto di vista estetico, sia per quanto riguarda anche l’efficienza dell’opera.

Nel caso in cui si decida di optare per tale soluzione, si dovrà aggiungere un valore di circa 400 euro alla spesa totale che si dovrà sostenere per il manufatto completo. Tenendo conto del computo metrico di un tetto medio, infatti, serviranno circa quatto punti di ventilazione totali per consentire una fuoriuscita efficiente dell’umidità.

Se, invece, la soluzione ottimale per la vostra proprietà risulti quella “con gronda” allora saranno necessari altri costi e opere differenti per la sua installazione. Infatti, come dice il termine stesso, tale aggiunta verrà applicata proprio a livello della gronda e, in generale, ne verranno installate almeno due per una proprietà media, il che porterà ad aggiungere al prezzo totale circa 300 euro per il sistema di ventilazione specifico.

Un preventivo di massima su questa tipologia di copertura

Sicuramente le cifre citate relative ai prezzi preventivati che vengono in generale applicati per la realizzazione di questa opera, possono far pensare che il costo al metro quadro di un Tetto Ventilato sia davvero impossibile da sostenere. In realtà, se vi state chiedendo quanto costa al metro quadro un lavoro del genere, la risposta non può essere del tutto univoca e sempre uguale per ogni tipologia di intervento.

Certamente esistono delle medie di prezzo che nel nostro Paese sono più o meno rispettate sia dalle imprese sia da chi decida di fare tutto il lavoro da solo procurandosi i materiali, ma sono anche molte le variabili in gioco.

Il costo al mq

Il costo medio per un tetto ventilato al mq sarà di circa 90-150 euro, anche se, come già detto, non si tratta di prezzi imposti e gli stessi possono essere molto diversi anche a seconda della zona nella quale vi troviate ad abitare e si trovi la vostra casa.

Ovviamente, a costituire il prezzo totale che dovrà essere pagato all’impresa, ad esempio, concorrerà ogni voce di capitolato: dai materiali scelti (più o meno pregiati), alla grandezza del tetto, dalle condizioni iniziali dell’immobile a quelle del singolo tetto, dal numero di persone richieste per costituire l’opera sino alla quantità di giorni inserita in preventivo.

Ecco perché, in generale, il prezzo di un lavoro del genere può aggirarsi intorno ai 10 mila euro in totale, e anche superarli, in quanto, come detto non si può mai parlare di una vera e propria cifra fissa e standard; tali cifre, in particolare, possono variare a seconda delle condizioni e anche della quantità di lavoro che dovrà essere eseguita.

Per capire, quindi, quanto costa un’opera e anche poter fare due conti, in modo da comprendere se le proprie tasche siano in grado di sopportare i lavori, sarà sempre necessario farsi fare un preventivo. Questo, sia nel caso in cui ci si rivolga ad un’impresa specializzata, sia qualora si voglia fare tutto senza l’aiuto di persone esterne. In questa seconda situazione, il privato dovrà ricercare il materiale (che, a volte, vedrà la necessità di acquisti in posti differenti), fare dei confronti e decidere se valga la pena di fare tutto “in casa”. Infatti, spesso i professionisti non sono solo molto più veloci nel compiere un’attività, ma hanno anche accesso a materiali migliori a prezzi concorrenziali rispetto ai privati.

Diffidate dalle aziende che vogliano imporvi il proprio lavoro, che cerchino di screditare gli altri ed anche che vi facciano pagare per un preventivo, che dovrebbe sempre essere offerto senza impegno. Infatti, se un singolo professionista può impiegare del tempo per realizzare tali preventivi, le aziende hanno delle tabelle standard che potranno utilizzare per comporre il costo totale della vostra opera senza troppi problemi. Ovviamente, nel caso in cui decidiate di affidarvi ad un’impresa specifica, sarà vostro diritto richiedere un aggiornamento dei preventivi dopo, ad esempio, un sopralluogo effettuato nella vostra proprietà.

Visti i costi, certamente alti per alcune famiglie, ci si potrebbe chiedere come poter risparmiare ed evitare di sopportare nella sua totalità il prezzo di realizzazione di questa opera.

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Sul prezzo incide positivamente anche la detrazione fiscale  IRPEF

La legge italiana, da questo punto di vista, cerca di andare incontro a chi decida di optare per un tetto ventilato sia nella costruzione di una nuova casa, sia nell’ambito di una ristrutturazione o del recupero di alcune aree della casa (come per la trasformazione di una mansarda oppure di una soffitta in una stanza abitabile tutto l’anno). Infatti, anche a livello europeo, le autorità cercano di spingere i privati a rendere più efficienti i propri immobili. Una casa ristrutturata consentirà di sprecare meno energia, di inquinare molto meno e, quindi, estenderà i vantaggi anche a tutto l’ambiente circostante, soprattutto qualora, insieme al tetto di nuova fattura, si installino anche impianti fotovoltaici.

La detrazione fiscale

La normativa del nostro Paese, in particolare, dà ai privati, in sede di dichiarazione dei redditi, l’opportunità di detrarre il costo delle attività di costituzione e montaggio del tetto ventilato. Tale detrazione, come tutte le detrazioni fiscali, può variare a seconda di diversi fattori. La detrazione 55% è quella minima, mentre, in alcuni casi, si arriverà sino alla percentuale del 65%, anche se le due tipologie di detrazione sono sempre previste in alternativa e non sono, quindi, tra di loro cumulabili.

Vediamo, però, quali sono le differenze nella possibilità di optare per una o l’altra forma di recupero di una parte del prezzo del manufatto.

La legge consente di detrarre il 55% dei costi effettivamente affrontati (che dovranno, quindi, essere sempre adeguatamente documentati) nel caso in cui, come da citazione normativa, si riesca a raggiungere un notevole risparmio energetico a seguito della scelta effettuata. L’entità del risparmio a livello di energia verrà valutata con specifici criteri, in particolare si prenderà in considerazione l’isolamento, che dovrà essere conforme alle disposizioni di legge. Cosa significa questo? La normativa vuole consentire la detrazione solo a coloro che abbiano raggiunto, grazie ai materiali utilizzati e all’opera finale, un risultato di ragguardevole riduzione dello spreco di energia, di calore e di elettricità totali.

Questi interventi migliorativi possono, però, essere fatti rientrare anche nella categoria delle opere che si possono sottoporre ad una detrazione pari al 65% del costo. In questo caso, si prenderanno in considerazione tutte le opere relative alla parte esterna della casa, quelle che si definiscono riferibili all’involucro dell’abitazione. Per ottenere tali benefici, la normativa implica la necessità che all’interno dell’abitazione sia già stato installato un efficace impianto di riscaldamento, ma non solo. Il 65% potrà essere detratto solo qualora la classe energetica dell’edificio sia notevolmente migliorata.

Viste le stringenti previsioni legislative, è facile capire come sia necessario, sia per la costituzione dell’opera sia per le valutazioni successive, rivolgersi a degli esperti. Nel caso in cui, ad esempio, si voglia realizzare il tetto ventilato privatamente si potrà richiedere una consulenza ad un tecnico del settore almeno per capire se la propria classe energetica, ed il risparmio totale in tal senso, consentano alla fine di accedere alle giuste detrazioni previste dalla norma fiscale. Sarebbe davvero frustrante ritrovarsi ad aver speso tanti soldi per non poter, poi, accedere ad alcun beneficio previsto dalla normativa.

Ora che sono stati enumerati tutti gli elementi che possono essere presi in considerazione per costituire il costo totale di un tetto ventilato, ci si potrebbe ancora chiedere se una tale opera sia necessaria ed anche se sia un buon investimento. Sicuramente, nel caso in cui si voglia mantenere nel tempo il proprio immobile in buone condizioni, una scelta del genere risulterà quasi obbligata. Questo, soprattutto qualora ci si trovi in zone nelle quali le condizioni climatiche siano molto variabili, passando dalla neve in inverno al caldo soffocante d’estate. Inoltre, riuscire a migliorare il proprio immobile lo renderà più vivibile sia al momento presente sia nel futuro, e questi elementi consentiranno anche di rivendere la proprietà più facilmente in un secondo momento. Infatti, si noterà spesso come all’interno degli annunci di vendita vengano sottolineate con particolare enfasi le classi energetiche di appartenenza dell’immobile.

Inoltre, l’investimento potrà dare i suoi frutti anche nell’immediato: si potranno recuperare aree della casa prima invivibili, si risparmierà sul riscaldamento e non si dovranno tenere costantemente accesi i condizionatori durante la stagione calda.

E per quale motivo ci si dovrebbe rivolgere ad un’impresa per realizzare un tetto ventilato? Innanzitutto, per la professionalità che le aziende possono offrire ai privati: infatti, chi lavora in questo campo si occupa quotidianamente di installare tali sistemi di ventilazione e sarà, quindi, maggiormente in grado di adattare il tutto alle esigenze del committente. Inoltre, spesso i costi di realizzazione vengono ridotti grazie alla combinazione di velocità nel lavoro e accesso ai materiali migliori ad un prezzo inferiore.

Infine, le aziende sono assicurate e nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto saranno sempre in grado di rifondervi una parte del prezzo da voi affrontato per la costituzione del manufatto totale.

Ecco perché il costo di realizzazione di un tetto ventilato dovrà sempre essere valutato in modo lungimirante e a trecentosessanta gradi: una spesa iniziale potrà portare a vantaggi e risparmio negli anni successivi ai lavori effettuati.