In legno

Ecologia ed economia spesso vanno a braccetto, almeno nel caso in cui si riescano a coniugare entrambe le esigenze: quella del risparmio e quella del materiale, e del risultato, ecologico. Investendo una somma iniziale e optando per un tetto ventilato in legno è possibile mettere insieme questi obiettivi, avendo anche a disposizione un manufatto non solo sicuro, ma anche particolarmente gradevole da un punto di vista estetico.

Sono ancora tanti i proprietari di immobili a ritenere il tetto solo una mera copertura delle proprie case, ma a torto. Infatti, questa parte delle proprietà consente di proteggere l’intera casa e, se ben realizzato, anche di apportare delle migliorie generali a tutta la proprietà.

Infatti, il tetto è la parte più esposta agli agenti atmosferici: dalla neve, alla pioggia, passando per il sole molto caldo e il vento. Per questo motivo è sempre necessaria non solo una buona manutenzione, ma una realizzazione di un tetto ventilato, che rispetti i principi tecnici più moderni e che sia anche in grado di fornire quel “qualcosa in più” che può avvantaggiare ulteriormente chi possieda l’immobile.

Sia che la casa sia già stata realizzata, sia qualora ci si approcci alla costruzione di una proprietà ex novo, è molto importante contare su un tetto affidabile. Un po’ come le fondamenta, una copertura fallace determinerà dei problemi in un modo o nell’altro. Un esempio classico e calzante nella fattispecie è costituito dall’eccessiva umidità. Sia quella proveniente dalle precipitazioni, sia quella che si forma a seguito dell’alternarsi delle temperature, è in grado di toccare negativamente la struttura non solo della copertura, ma anche della casa nella sua totalità. Infatti, l’umidità va a rendere molto più fragili tutte le strutture che coprono la casa, determinando un pericolo per chi ci abita, pericolo che può essere costituito sia dai crolli, sia dall’infiltrazione di muffe e funghi nell’ambiente domestico.

tetto ventilato legno

La realizzazione di un tetto ventilato in legno permette un’ottima economia e allo stesso ecologia

E, allora, optare per un tetto ventilato in legno è, in generale, un’ottima opzione. Questa tipologia di opera può non essere individuata immediatamente dall’esterno, ma andando a guardarla nel dettaglio si noterà la presenza tra quello che è lo strato di copertura e la parte isolante, di un’area, una vera e propria intercapedine, piena d’aria. Ma tale aria non rimane stagnante, bensì circola continuamente (da qui l’elemento “ventilato” del tetto in questione, con uno scambio tra interno ed esterno) anche se il tutto avviene senza “spostamenti d’aria” repentini ma, invece, in modo che l’aria realizzi quella che è una sua funzione particolarmente apprezzata: isolare e proteggere. Un esempio classico di tale efficacia è costituita, ad esempio, dai vestiti, dai sacchi a pelo e dalle coperte in piuma d’oca. Non sarà tanto il piumaggio, particolarmente leggero, a garantire il mantenimento del calore, quanto la presenza di aria nella sua struttura. Questo tipo di isolamento è utilizzato da davvero moltissimo tempo, e si è pensato di applicarlo anche ai tetti, in modo da renderli ancora più efficienti.

Perché usare il legno nel rifacimento di un tetto ventilato ?

Una tipologia molto diffusa di tetto ventilato è quella in legno. La struttura di questa opera può vedere la presenza di uno strato realizzato con pannelli in fibra di legno oppure in legno lamellare, oltre a tutte le altre parti fondamentali per l’esistenza di un manufatto che si possa effettivamente definire “ventilato”.

Il legno, in realtà, costituirà quello che è lo strato portante, quindi quello fondamentale per la resistenza dell’intero manufatto, in particolare con una falda inclinata, oltre ad essere presente, secondo modalità differenti, anche negli altri strati che compongono la costruzione finale.

Questo materiale naturale è sicuramente molto apprezzabile nella sua resa, sia per l’impatto ecologico del suo utilizzo, sia per la possibilità che un elemento naturale ha di adattarsi. Il legno, infatti, traspira, subisce delle modifiche reversibili e si può utilizzare in ambienti differenti senza particolari problemi.

La sua traspirazione consente, di più rispetto ad altri materiali, di portare verso l’esterno l’umidità in eccesso presente nella parte superiore della casa, senza provocare problemi alle strutture complessive del tetto.

Lo strato in legno, perciò, non si vedrà immediatamente dall’esterno, ma lavorerà in modo assolutamente impeccabile all’interno della struttura del tetto stesso.

Inoltre, il legno è facilmente lavorabile e dura molto nel tempo, senza problemi. Basti pensare alle case di montagna, che da secoli hanno elementi in legno resistenti e anche molto belli da un punto di vista estetico.

Ma anche nel caso in cui la struttura di legno dovesse avere dei problemi, ecco che interviene un altro elemento positivo legato a questo materiale naturale: la sua facile sostituibilità e la possibilità di intervenire senza problemi anche per le manutenzioni che, in ogni caso, possono sempre rendersi necessarie.

tetto ventilato come funziona

Tra le caratteristiche del tetto ventilato c’è sicuramente da annoverare la solidità, il risparmio energetico e l’igiene

La struttura del tetto ventilato in legno può essere differente, e in alcuni casi si può optare per un tetto con doppio tavolato. Cosa significa questa espressione? Essa sta ad indicare come nella realizzazione dell’opera totale ci saranno due strati differenti costituiti da legno, spesso anche di tipologia diversa. Ad esempio, si metterà un primo strato di tavolato in perline, che sarà quello che si troverà nella parte più bassa del tetto, quindi quella più vicina alla casa. Al di sopra di tale tavolato si troverà lo strato barriera, quello che realmente protegge la casa e la isola grazie alla presenza dell’aria; poi, avendo lasciato questo spazio intermedio, si aggiungerà un nuovo strato di materiale isolante, in grado, quindi, di proteggere la parte d’aria ed anche la parte inferiore di legno.

Meglio legno lamellare, listelli o pannelli in fibra di legno ?

Il legno ritornerà protagonista nello strato successivo, in cui saranno presenti dei listoni di questo materiale, sui quali si appoggerà il secondo strato in legno tavolato. Al di sopra di tale tavolato si troverà uno strato impermeabile, fondamentale per l’ottima resa di tutto il lavoro, coperto ancora da listelli in materiale legnoso; questa sarà la così detta doppia listellatura, sulla quale si appoggerà l’ultimo strato. Infatti, su tutto questo si installerà lo strato finale, costituito dalle classiche tegole, o da un altro tipo di copertura richiesto dal cliente; ad esempio, le tegole verranno avvitate sulla listellatura che consentirà non solo di avere a disposizione una struttura stabile, ma anche collaudata e particolarmente leggera.

Il tipo di legname utilizzato per questa tipologia di tetto può variare sia a seconda delle richieste del committente, sia dell’ambiente nel quale si trovi l’immobile. Infatti, così come gli alberi crescono in zone diverse, anche il loro tipo di legno si adatta meglio ad aree di diverso tipo. Questo elemento, così come la struttura, andrà sempre discusso e definito in sede di progettazione, sia che si voglia avere a disposizione un professionista, sia qualora si decida di intervenire da soli.

Dopo aver compreso quali siano gli elementi portanti di un tetto ventilato in legno ci si potrebbe chiedere quali siano i vantaggi offerti da tale materiale nel suo utilizzo per una copertura di un immobile.

Sicuramente, un primo elemento che caratterizza il legno è la sua particolare leggerezza. Qualsiasi tipo di legname, infatti, sarà più leggero ed adattabile rispetto a ciò che ha creato l’uomo con sistemi tecnologici. In questo caso, quindi, la Natura non si batte!

Inoltre, volendo avere anche un occhio di riguardo per la parte estetica di tale manufatto, si può sottolineare come il tetto ventilato in legno, soprattutto se abbinato ad un lavoro simile anche nella parte inferiore del tetto (quindi, all’interno della mansarda o soffitta), offra indubbi vantaggi da un punto di vista estetico. Le travi a vista, il colore del materiale scelto e il calore che esso è in grado di trasmettere anche solo a livello visivo, sono davvero impareggiabili rispetto a ciò che viene offerto da altri materiali.

Inoltre, è stato dimostrato come il tetto ventilato di legno sia molto più stabile rispetto a quello realizzato con altri materiali a livello strutturale. Infatti, esso è particolarmente consigliato nelle zone sismiche, per le quali sono stati fatti degli studi appositi. Questa sua caratteristica è data dalla flessibilità di un materiale naturale come il legno che, già nella sua presenza in natura, dimostra di potersi piegare facilmente, pur resistendo per decenni, se non per secoli, alle intemperie ed anche agli smottamenti.

Tra i vantaggi che vengono offerti dalla scelta del legno per il proprio tetto si annovera anche l’isolamento. Il sistema che consente di isolare la propria casa lavora sia con riferimento alle temperature sia ai rumori. Nel primo caso, il legno consentirà di mantenere la casa più calda d’inverno e più fresca d’estate (un esempio sono proprio le sopra citate case di montagna, che vedono il legno come elemento principe, e non solo a fini estetici). E in seconda battuta, tale tetto isolerà la casa anche dai rumori provenienti dall’esterno, che si tratti del traffico, della grandine oppure del passaggio di piccoli animali sulla struttura del proprio immobile.

Inoltre, viste le caratteristiche di adattabilità del legno, questo materiale è anche particolarmente sicuro e non rilascerà sicuramente residui pericolosi per le persone che abitino all’interno dell’immobile. Non ci si dovrà preoccupare della presenza di possibili sostanza tossiche, elementi che sono sempre in “agguato” quando si parla di costruzioni.

Qualora, in ultima battuta, ci si affidi ad aziende certificate, si potrà avere a disposizione un legno ottenuto senza lo sfruttamento del territorio, portando, quindi, un punto a favore rispetto all’eco sostenibilità di una scelta di questo tipo. Infatti, sarà sempre necessario controllare la provenienza del legname, in modo da non finanziarie il disboscamento selvaggio che attanaglia anche il nostro territorio da alcuni anni.

E se siete ancora indecisi, e vi state chiedendo quali possano essere i motivi in grado di indurvi a scegliere un tetto ventilato in legno, eccovi alcune ulteriori ragioni da prendere in considerazione.

In primo luogo, il legno, soprattutto grazie ai trattamenti ad esso applicati, è un materiale impermeabile e traspirante allo stesso tempo. D’altronde, molte imbarcazioni venivano proprio realizzate in legno e hanno resistito fino ai giorni nostri, pur avendo affrontato i Sette Mari.

I tetti costruiti con una struttura di legno sono fondamentalmente leggeri, soprattutto se confrontati con quelli costituiti da cemento, così com’è stato accennato prima. Infatti, il legno non vede la necessità della presenza di una struttura portante di tipo particolare.

Inoltre, il legno è un materiale certamente economico, non solo nell’immediato, ma anche nel tempo. Infatti, è stato dimostrato come esso sia un materiale in grado di durare davvero molto nel tempo. E anche qualora si richiedano sostituzioni o manutenzioni, esse saranno molto più semplici rispetto a quelle previste per tetti di altro materiale.

Infine, il legno offre alte performance in merito al risparmio energetico. Questo consentirà di ammortizzare molto velocemente la spesa inizialmente affrontata per la sua costruzione.

Dopo aver notato tutte le caratteristiche e i vantaggi del tetto ventilato in legno, rimane ancora in sospeso la questione legata al suo costo. Quanto si potrebbe spendere per realizzare tale manufatto, e come possono variare i prezzi? Sicuramente le variabili in gioco sono tante: la larghezza del tetto (e quindi i metri quadri da ricoprire), la presenza di un tetto da rimuovere, il tipo di materiale scelto ed anche il tempo che si dovrà impiegare per la realizzazione dell’opera.

In generale, si possono prevedere dei costi medi per la costruzione di un tetto ventilato in legno che variano da 120 a 150 euro per metro quadro. Tuttavia, ad esso si potranno aggiungere spese per la rimozione del tetto precedente, per le caratteristiche dei materiali e anche per il numero di lavoratori richiesto per l’attività da svolgersi.

Per questo motivo sono molto importanti i preventivi da farsi realizzare dalle diverse imprese che potranno realizzare questa attività. Si può consigliare certamente di non fermarsi al primo di questi, ma di optare per un confronto almeno di due-tre proposte, in modo da accedere al preventivo con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Il cliente ha il diritto di ottenere un preventivo gratuito, nel quale verranno indicate tutte le differenti voci che concorreranno, alla fine, alla formazione del costo totale. Solo in questo modo un committente può essere realmente in grado di fare una scelta consapevole per un progetto in grado di cambiare notevolmente la struttura di un bene prezioso qual è la casa.