Tetto ventilato

Il tetto ventilato è diventata un’ottima soluzione grazie alla quale rendere più efficienti i sistemi di isolamento e riscaldamento (e anche raffreddamento) delle case, soprattutto per quanto riguarda le proprietà indipendenti, ma non solo, come si può scoprire andando più nel dettaglio.

Se state pensando alla realizzazione di un lavoro di ristrutturazione, risistemazione o alla costruzione ex novo di un immobile, dovreste continuare nella lettura, in quanto potrete scoprire non solo le peculiarità di un sistema ormai moderno ed efficiente, ma anche tutti gli elementi tecnici che potrebbero risultarvi utili qualora vogliate costituire una parte del lavoro direttamente con le vostre mani e senza ricorrere all’aiuto di un’impresa specializzata. La parte tecnica, inoltre, può essere importante anche nel caso in cui abbiate deciso di affidarvi ad un’impresa, così da poter controllare l’operato dei professionisti e seguire in prima persona le differenti fasi di realizzazione del tetto stesso.

Funzionamento e caratteristiche

tetto ventilato ristrutturare casa

Molte persone in caso di ristrutturazione della propria casa scelgono la realizzazione del tetto ventilato

In particolare, come prima cosa, ci si potrebbe chiedere come funziona questo sistema di ventilazione sempre più utilizzato, e quali siano le sue specifiche caratteristiche, oltre a porsi domande sul suo costo e sui vantaggi e gli svantaggi di un’opera di questo tipo, che sempre più spesso viene presa in considerazione anche dai singoli privati.
A livello preliminare è necessario specificare come questo tetto, che può essere realizzato a falda unica, vede la presenza nel suo schema generale, di falde inclinate alle quali si accompagna la costituzione di una intercapedine che seguirà particolari misure di riferimento; il suo spessore, infatti, viene specificamente definito e deve essere sempre ricompreso tra i 6 e i 10 centimetri totali a livello di dimensioni per garantire il buon funzionamento dell’opera finale. A seconda del materiale utilizzato varierà anche lo spessore finale di tutto il tetto a ventilazione.
Il tetto ventilato è molto utile sia d’estate sia d’inverno, e quello legato all’isolamento è uno dei principali vantaggi di questo tipo di opera, soprattutto se si confronta un sistema di ventilazione completa con un tetto di tipo tradizionale o con un’opera che vede solo in parte la presenza della famosa ventilazione. Infatti, se ci si chiede a cosa serve un sistema che viene ormai definito ecologico e certamente adatto anche al risparmio energetico, si possono immediatamente notare i benefici che ne derivano in tutte le stagioni.
Si può certamente partire parlando della stagione calda. Qualora la temperatura aumenti, l’aria presente all’interno dell’intercapedine, che si sarà certamente riscaldata e potrà arrivare anche a picchi di 80 gradi centigradi, inizierà ad uscire all’esterno, grazie alla particolare struttura del tetto, scambiandosi con un’aria più fresca e in grado, quindi, di raffreddare anche la casa sulla quale sia stato montato il manufatto stesso. Nel caso in cui, ad esempio, si voglia sfruttare una soffitta o un sottotetto, sarà possibile avere a disposizione un ambiente sempre vivibile, anche alle alte temperature. Non ci si sveglierà più all’alba a causa di una mansarda assolata e riempita di calore per i primi raggi di sole, come spesso accade nelle case indipendenti, sia di tipo moderno sia più antiche.
Ma anche nella stagione fredda, questo sistema risulterà molto utile per realizzare un vero ambiente coibentato, in grado di far risparmiare nel tempo molto denaro, ed anche di rendere la vostra casa più sicura e solida. Infatti, la ventilazione eviterà la formazione della fastidiosa, e spesso anche rischiosa, condensa e porterà ad isolare in modo ottimale l’immobile rispetto all’esterno, garantendo, quindi, il mantenimento di una temperatura costante nel tempo. Questo soprattutto nel caso in cui si scelga la struttura in legno come materiale di riferimento.

tetto ventilato isola

Il tetto ventilato permette un particolare isolamento sia in estate che in inverno

Molti non conoscono i rischi della presenza di un’eccessiva umidità a livello strutturale e nell’area del tetto, ma tali problemi possono portare a dover spendere molto denaro per recuperare situazioni non certo particolarmente positive. Infatti, l’umidità determina la successiva formazione di muffe, in grado di aggredire la struttura dell’immobile in profondità e di ridurne in modo notevole la stabilità; forti nevicate e intemperie possono fare il resto e determinare un progressivo crollo della parte del tetto colpita dalle ripetute intemperie. Inoltre, sono noti i rischi per la salute correlati alla presenza di funghi e spore, in grado di minare la salute di chi risieda in un ambiente malsano per molti anni. Respirare continuamente questi agenti nocivi può portare a patologie molto serie, in grado anche di provocare danni irreversibili all’organismo umano, danni che, però, possono rimanere silenti nel tempo e presentarsi improvvisamente.
Le imprese, ma anche i privati, che si occupino di costruire questa struttura, sanno come sia necessario rispettare determinati canoni per poter realizzare un tetto con una corretta ventilazione: dagli strati isolanti all’intercapedine, tutto assume un ruolo fondamentale nello schema completo dell’opera, schema che può risultare complesso ad uno sguardo iniziale, ma che, invece, vede solo la necessità di costituire strati sinergici in grado di “lavorare” correttamente insieme. La struttura, infatti, di questo tipo di manufatto è concepibile un po’ come una “torta” in cui ogni livello diventa importante, sia di per se sia allo scopo di supportare il livello successivo.
Da un punto di vista più tecnico, il tetto ventilato è composto da differenti parti, che dovranno essere tutte presenti per far rientrare l’opera, realizzata sia da un’impresa sia con il classico fai da te, nella definizione indicata; qualora, infatti, non si rispettino i canoni previsti non si potrà parlare di un vero e proprio tetto ventilato ma di un altro tipo di installazione come, ad esempio, di un tetto con microventilazione, sempre valido ma con caratteristiche e costi di tipo diverso.
In particolare, come prima cosa nella costruzione di questa opera, sarà presente la struttura portante, fondamentale, come si può ben intuire, per il buon funzionamento del tetto nella sua totalità, al quale si aggiungerà anche la perlinatura; a questa prima parte si unirà la barriera, che proteggerà la parte isolante dalla formazione della condensa, isolante che potrà essere realizzato in materiali differenti, dalla lana di roccia alla lana di pecora; la scelta dell’isolante può variare da caso a caso e può essere determinata sia dal tipo di manufatto che si dovrà realizzare, sia dalle esigenze personali, e di spesa, del committente che richieda la costituzione dell’opera.
La prima guaina, che appunto viene spesso indicata come barriera, avrà l’obiettivo di far passare il vapore che si potrà formare, evitando la condensa; questo anche se sono costruibili alcuni tetti senza guaina, soprattutto nel caso in cui si abbia a disposizione un solaio di cemento che già di per sé consente un maggiore isolamento. Ovviamente, in quest’ultimo caso tutta la struttura sarà uguale a quella di un tetto ventilato completo, tranne che per l’assenza di questo strato. Tale livello viene applicato in modo che la sua posizione sia parallela alla gronda e il materiale verrà fissato in modo stabile con sistemi diversi.

tetto ventilato tegole

Il tetto ventilato può essere successivamente rifinito con coppi, tegole, tegole canadesi ed altri tipi di coperture

Successivamente si aggiungerà un ulteriore strato, che è appunto la parte di intercapedine, nella quale si potranno trovare diversi strumenti per il fissaggio, come i coppi, il finto coppo e differenti tipi di tegole (ne esistono, infatti, anche tipologie con tegole canadesi). L’intercapedine è proprio l’area che consente di indicare un’opera quale tetto di tipo ventilato e non con una semplice microventilazione. Infine, la copertura potrà essere costituita, come indicato nella descrizione, a una falda e da materiali differenti che possono assumere la forma di lastre oppure di pannelli. Tutti i dettagli riferiti alla costruzione specifica del tetto possono cambiare, in modo da adattarsi alla struttura della casa ed anche alle richieste di chi voglia ottenere un risultato di un certo tipo alla fine dei lavori.
Il lato economico è sempre importante nel momento in cui si prenda in considerazione l’opportunità di una ristrutturazione, o si voglia rendere più efficiente una casa di nuova costruzione. Ecco perché tra le domande principali che un privato può porsi si ritrova sempre quella relativa ai costi di un’opera di questo tipo.
Decidere di intervenire per realizzare questa opera, sia nel corso di una nuova costruzione, sia di una ristrutturazione (ad esempio in alcuni lavori per mansarda e per il recupero di una soffitta), non è solo una scelta personale, ma anche particolarmente vantaggiosa, come possono confermare le diverse opinioni di chi si sia già occupato di prendere questa decisione. Se, in particolare, si ricorre sempre di più a tale forma di isolamento per gli immobili ci sarà un motivo!
Infatti, la normativa del nostro Paese consente di detrarre le opere di montaggio e realizzazione di un tetto ventilato in una percentuale che va dal 50 al 65% del costo affrontato. Questo perché tale progetto, che si può tranquillamente far rientrare nella così detta bioedilizia, consente di raggiungere un notevole risparmio energetico, risparmio che aumenterà ulteriormente nel caso in cui si abbini la realizzazione di tale opera all’installazione di un impianto fotovoltaico o fotovoltaico integrato, come spesso accade nel caso in cui si installi questo manufatto su una casa indipendente che abbia le caratteristiche necessarie per supportare impianti di tale tipologia.
Ma che cosa può portare a distinguere tra i due tipi differenti di detrazione, consentiti in alternativa dalla legge? Si prevede una possibilità di detrarre il 55% del costo in sede di dichiarazione dei redditi nel caso in cui si raggiunga un ragguardevole risparmio energetico nel costituire una nuova opera. Tuttavia, per ottenere questo vantaggio a livello economico sarà necessario che il tipo di isolamento raggiunto sia riferibile alle previsioni legislative. Quindi, in questo caso sarà necessario che i materiali utilizzati, e l’opera nella sua totalità, siano in grado di rispettare i canoni di legge per la riduzione dello spreco a livello termico e di energia a livello generale.
Tuttavia, gli interventi che riguardino il tetto si possono far rientrare anche nel novero di tutte quelle opere che si sottopongono ad una detrazione del 65% del costo. Infatti, si classificano come attività relative alla parte esterna dell’edificio, il così detto involucro. In questo caso, la legge consente di ottenere i benefici economici qualora nell’immobile sia già stato installato un efficiente impianto di riscaldamento, quindi in grado di supportare ciò che il tetto ventilato offre, e nel caso in cui si migliori in modo evidente la classe energetica dell’edificio.

Quindi, sia che si faccia una scelta autonoma, sia nel caso in cui ci si rivolga ad un tecnico, sarà bene ponderare la propria scelta, in modo da poter utilizzare almeno una delle due alternative previste dalla legge. Le valutazioni energetiche dovranno essere effettuate prima di intraprendere una strada piuttosto che un’altra, affidandosi a tecnici in grado di consigliare i privati in modo certamente attendibile.
E proprio dal punto di vista economico, ci si potrebbe anche chiedere quali siano i costi specifici da affrontare qualora si decida di passare d un tetto di questo tipo. Certamente, la ventilazione costituisce un ottimo investimento, in quanto consente di mantenere efficienti nel tempo le strutture di un intero immobile, ma è necessario conoscere in anticipo quali possono essere i prezzi medi previsti dalle imprese contattabili per realizzare questo lavoro. In generale, vengono previsti dei costi al metro quadro, che variano dai 90 ai 150 euro; tale variazione non è data solamente dalla discrezione della singola impresa, ma anche dal tipo di materiale che verrà utilizzato per l’opera. Tutti gli elementi dovranno essere presi in considerazione, di volta in volta, per capire a quale fascia economica apparterrà l’opera richiesta.
Per capire quanto sarà possibile spendere per la messa in opera la strategia migliore è certamente costituita dalla richiesta di preventivi differenti che potranno essere confrontati e tra i quali sarà opportuno scegliere la soluzione più congeniale nel caso specifico. E’, però, sempre importante controllare anche che l’azienda che si occuperà di realizzare il tetto sia in grado di costruire un vero Tetto Ventilato, con tutti i crismi previsti a livello strutturale.
Ovviamente, un’alternativa è sempre costituita dal fai da te, scelta che può essere fatta, però, solo nel caso in cui si sia effettivamente in grado di realizzare tutto il lavoro senza l’aiuto di professionisti; inoltre, a volte il materiale di costruzione assume un costo superiore nel caso in cui venga venduto ad un privato, invece che ad un’azienda che può accedere al prezzo all’ingrosso. Quindi, anche questa idea dovrà essere ben ponderata e sarà necessario valutare nel dettaglio costi e ricavi provenienti dall’autorealizzazione del manufatto.
Oltre al costo, che a volte può essere elevato per una famiglia che cerchi di realizzare dei lavori di ristrutturazione senza spendere troppo, uno degli svantaggi che si sono rilevati riguardano la riduzione delle dimensioni del sottotetto. Infatti, dovendo necessariamente rispettare le misure previste dagli standard nella costituzione dell’opera, la parte immediatamente presente al di sotto della copertura, come accade per le mansarde e le soffitte, può risultare meno vivibile dal punto di vista delle dimensioni, ovviamente in altezza. Inoltre, il materiale per l’isolamento dovrà essere più spesso nel caso in cui d’inverno si debbano affrontare temperature particolarmente basse.
Inoltre, in alcuni casi sono stati notati alcuni problemi dal punto di vista acustico generale. Infatti, la presenza della parte ventilata può comportare la costituzione di una specie di cassa di risonanza in grado, in parte, di amplificare alcuni rumori provenienti dall’esterno. Ecco perché la massa riferita all’isolamento dovrà essere particolarmente spessa, in modo da evitare questo inconveniente.
Gli svantaggi possono essere compensati, però, da adeguati punti a favore relativamente alla scelta di un tetto ventilato. Infatti, soprattutto d’estate si noterà una rilevante riduzione del surriscaldamento dell’ambiente a causa della presenza del sole: questo, già ad un primo sguardo, consente di indicare come sia possibile ridurre anche i costi per il condizionamento degli ambienti, che soprattutto nelle case indipendenti assume un ruolo essenziale, ed anche un peso, durante i mesi più caldi. Inoltre, grazie a questa scelta si ridurranno i rischi di tipo strutturale relativi all’immobile, in quanto l’umidità tenderà ad allontanarsi dal tetto e dall’intercapedine, evitando, quindi, di intaccare ciò che costituisce la base del tetto della casa.
Alcuni ambienti potranno diventare abitabili a seguito di tale opera e sarà anche possibile aumentare la sicurezza dell’immobile nella sua parte esterna. Infatti, ad esempio d’inverno, non si avrà più il timore relativo alla caduta di materiale dal tetto verso la parte inferiore. La temperatura costante presente grazie alla ventilazione, infatti, consentirà, in caso di neve, un suo scioglimento uniforme che eviterà, quindi, la costituzione delle barriere di ghiaccio in grado di crollare all’improvviso verso il basso.
Inoltre, da un punto di vista energetico un tetto ventilato consente un notevole risparmio. Tale riduzione dei costi quotidiani può andare, anno dopo anno, a compensare il prezzo inizialmente pagato per la costruzione dell’opera che, ricordiamo, viene in parte restituito in sede di dichiarazione dei redditi.
Infine, proprio a livello di percezione, si avrà un comfort maggiore nelle diverse stagioni, per una temperatura interna che manterrà dei livelli molto più stabili rispetto a strutture che non vedono la presenza di tale ventilazione.
Quindi, una volta considerate tutte le caratteristiche del tetto ventilato, le possibilità di costruzione, i materiali messi a disposizione, i costi e i punti a favore e contro questa scelta, sarà possibile prendere una decisione davvero ponderata in merito ad un intervento che, certamente, potrà cambiare la vita quotidiana di chi risiederà nell’immobile.